Impresa Benefit

A Padova la prima nazionale del libro sull’Operatore Socio-Sanitario Dialogico

Grande partecipazione alla Residenza Parco del Sole di Padova per la prima presentazione nazionale del volume “Generare salute attraverso l’interazione. Il quaderno dell’Operatore Socio-Sanitario dialogico”. Un’importante occasione di confronto sul futuro della figura dell’OSS e sul valore della relazione come strumento di salute e cura.

Si è tenuta oggi, nella biblioteca della struttura residenziale per anziani Parco del Sole di Padova, la prima nazionale del libro “Generare salute attraverso l’interazione. Il quaderno dell’Operatore Socio-Sanitario Dialogico”, scritto dal Dott. Michele Romanelli con la prefazione del Prof. Gian Piero Turchi dell’Università degli Studi di Padova.

La scelta del luogo non è stata casuale. Presentare il volume all’interno di una struttura residenziale significa collocare il tema nel suo contesto più autentico: quello dei servizi alla persona, della quotidianità della cura, del lavoro degli operatori e delle relazioni che ogni giorno contribuiscono al benessere degli anziani e delle persone fragili.

 

 

L’iniziativa, promossa da Consorzio Impresa Benefit, ha visto la partecipazione della Regione del Veneto, rappresentata da Fabrizia Maschietto, funzionaria responsabile dell’Ufficio Attività a Riconoscimento, insieme ad alcuni tra i principali stakeholder del settore sociosanitario e cooperativo, tra cui Codess Sociale, Sana, Elleuno e Viva Coop.

Una presenza significativa, che conferma l’interesse del sistema dei servizi verso strumenti capaci di valorizzare il ruolo dell’Operatore Socio-Sanitario e di aprire una riflessione concreta sul futuro della cura, della formazione e dell’organizzazione nei contesti residenziali e territoriali.

 

 

Il libro propone infatti una lettura innovativa del ruolo dell’OSS, non più inteso soltanto come figura di supporto assistenziale, ma come professionista capace di incidere sulla qualità della vita attraverso il dialogo, la relazione e l’interazione quotidiana. In questa prospettiva, la cura non si esaurisce nell’atto assistenziale, ma diventa costruzione di fiducia, ascolto, presenza e partecipazione.

Oggi in Italia si stima una carenza di circa 80.000 operatori sociosanitari tra pubblico e privato. Un dato che rende ancora più urgente promuovere iniziative capaci di valorizzare questa figura professionale, rafforzarne l’identità e inserirla in un sistema più strutturato di riconoscimento, formazione e sviluppo.

Da Padova prende così avvio una riflessione destinata a proseguire: riconoscere il valore delle relazioni nella cura e rafforzare il ruolo degli Operatori Socio-Sanitari come protagonisti nella generazione di salute, benessere e qualità della vita.

 

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