Verona è diventata per un giorno il punto di incontro nazionale di chi ogni giorno guida servizi essenziali per le persone anziane. Venerdì 20 marzo la città ha ospitato infatti oltre 70 direttori e coordinatori di RSA provenienti da diverse regioni italiane, riuniti per la giornata seminariale “Una questione di ruolo: dal sogno al progetto”, appuntamento conclusivo del percorso formativo “Guidare le persone nell’equilibrio tra soddisfazione ed efficacia operativa”.
L’incontro ha riportato al centro il ruolo di chi ogni giorno guida servizi fondamentali per le persone anziane. Direttori e coordinatori di RSA provenienti da diverse regioni italiane si sono confrontati su responsabilità, organizzazione e qualità della cura, in una giornata dedicata al valore della formazione e della guida nei servizi sociosanitari.
L’iniziativa, promossa da Fondazione MILC insieme a Consorzio Impresa Benefit – alla quale hanno aderito importanti realtà della cooperazione sociale italiana tra cui Codess Sociale, Sana, Viva ed Elleuno s.c.s. – ha portato nel cuore di Verona professionisti chiamati ogni giorno a governare servizi complessi, coordinare équipe, sostenere le famiglie e garantire qualità, umanità ed equilibrio organizzativo nelle strutture residenziali per anziani.
Non si è trattato soltanto di un appuntamento formativo. La giornata ospitata presso la Sala Agricoltura e Artigianato del Centro Congressi CCIAA ha assunto un valore più ampio, riportando al centro un tema decisivo per il presente e per il futuro del welfare: la qualità della cura passa anche dalla qualità di chi dirige i servizi. Dietro il buon funzionamento di una RSA, infatti, non vi sono solo procedure e prestazioni, ma responsabilità, visione, capacità di guida, tenuta dei gruppi di lavoro, attenzione ai dettagli e competenza nell’affrontare bisogni sempre più articolati.
La giornata seminariale è nata per dare compimento a un percorso che ha coinvolto direttori e coordinatori in un lavoro di approfondimento sul ruolo, sulle responsabilità e sulla capacità di coniugare soddisfazione professionale ed efficacia operativa. Un tema tutt’altro che astratto. Nelle strutture residenziali, infatti, l’equilibrio tra organizzazione e relazioni, tra responsabilità gestionale e dimensione umana, rappresenta ciò che consente di costruire contesti di lavoro più solidi e servizi più attenti alle persone.
A guidare i lavori sono state la dr.ssa Giovanna Bazzacco e la dr.ssa Nadia Mettica, in una giornata pensata non come semplice chiusura di un’esperienza formativa, ma come occasione concreta di sintesi, confronto e rilancio progettuale. I partecipanti hanno condiviso riflessioni, criticità, pratiche ed esperienze maturate nei diversi contesti territoriali, con l’obiettivo di trasformare il lavoro svolto in una leva di crescita reale per le organizzazioni.
“Per Consorzio Impresa Benefit, questo appuntamento ha rappresentato un passaggio significativo all’interno di un lavoro più ampio, orientato a favorire connessioni, visioni condivise e strumenti comuni tra realtà che operano in contesti diversi ma sono chiamate a confrontarsi con sfide sempre più complesse. Abbiamo ritenuto importante promuovere un’occasione capace di mettere in relazione esperienze, responsabilità e modelli organizzativi differenti, nella consapevolezza che la crescita dei servizi passi anche dalla capacità di consolidare confronto, collaborazione e cultura comune. Verona, in questo senso, non è stata soltanto il luogo che ha ospitato un evento, ma l’espressione concreta di un percorso che intendiamo continuare a sviluppare”, ha affermato Cristian Sartorato, Responsabile Sviluppo di Consorzio Impresa Benefit.
A sottolineare il valore della giornata è stata anche Erika Luzzo, Direttrice dei Servizi e Vice Presidente di Codess Sociale: «Questa giornata ha rappresentato un momento di grande valore, perché ha riconosciuto centralità a figure che svolgono un compito fondamentale nella vita delle strutture. Ogni giorno, Direttori e Coordinatori sono chiamati a conciliare con equilibrio persone e competenze, efficienza organizzativa, eccellenza dei servizi e piena assunzione delle responsabilità gestionali. Investire sulla loro formazione e sulla loro visione significa rafforzare concretamente la capacità delle RSA di offrire risposte sempre più affidabili, competenti e attente alla dignità della persona».
A sostenere l’iniziativa sono state anche Soffisof e Comark, sponsor della giornata, che hanno scelto di affiancare un appuntamento capace di unire formazione, responsabilità sociale e sviluppo organizzativo. Una partecipazione che ha contribuito a rafforzare il senso pubblico dell’evento e la sua vocazione a generare valore non solo per le strutture coinvolte, ma più in generale per il sistema dei servizi alla persona.
In una fase storica in cui il tema dell’invecchiamento della popolazione interpella sempre più da vicino territori, istituzioni e comunità, l’appuntamento di Verona ha lanciato un messaggio chiaro: prendersi cura di chi guida i servizi significa prendersi cura, in modo più serio e più strutturato, anche di chi quei servizi li vive ogni giorno. È da qui che passa la possibilità di costruire RSA sempre più solide, consapevoli e capaci di rispondere alle sfide del presente.
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